Donna in forma Femminilità, passioni ed eros

Sagace sapiente capacità descrittiva, quella di Simona Barbaresi, che magnificamente indugia ed insiste sui dettagli eviscerandone la portata emotiva mediante una magistrale qualità segnica e linearistica che sa perfettamente commistionare la ieraticità del rappresentato, coltamente essenzializzato attraverso un atteggiamento posturale di superlativa sospensività e di atemporale malinconica attesa, con la straripante forza emotiva ed espressiva del ritratto introspettico acuendone l'emozionale immaginifico trasporto tramite una eccellente pennellata che magistralmente dona corpo e spessore ad intrinseche sensazioni e reconditi stati d'animo, facendo sprofondare la mente, il cuore e l'occhio dell'Osservatore nelle segrete latenze dello spirito.

Notevoli mirabili compendi figurativi, i suoi originalmente connotati da un poderoso colto ripensamento di stilemi compositivi e rappresentativi rintracciabili all'interno di una iconografia ed una cultura propria del ritratto classico di matrice rinascimentale che meravigliosamente si sposa con il ritratto borghese ottocentesco fortemente intriso di suggestive reminiscenze boldiniane suadentemente rielaborate per favorire l'accattivante empatica visione di algidi mesti volumi pregni di lirismo e di poesia.

Sorprendenti ardite sperimentazioni cromatiche, quello della Pittrice che si qualificano straordinariamente ammaliate dai sobri raffinati colori tipici delle rappresentazioni sacre di ambito controriformistico post Concilio di Trento, ponendone la vibrante carica espressiva in una coerente linea di continuità che conduce ad una stupefacente stagione cromatica tardo-manieristica che magistralmente prelude alle evoluzioni tonali del Barocco, compendiandone le singolarità timbriche attraverso un'idealizzazione che si principia dalle ferventi impetuose campiture del Barocci per concludersi con le magnifiche virtuosistiche evoluzioni di colore create da Pietro da Cortona, monumentalmente esprimendone la trepidante carica emotiva soprattutto nell'uso del color corallo che, contrastando con l'opalescente del bianco sa sposarsi con le terre, regalando l'amena piacevolissima visione di sublimi crepuscolari forme illuminate da iridescenti sfumature e velature.

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